La lavanderia rimane un’industria multimiliardaria, ma i consumatori sono costantemente alla ricerca della comodità. Tide, un marchio leader di detersivi, ha risposto con la sua ultima innovazione: Tide Evo Tiles – un detergente secco monouso progettato per dissolversi in acqua fredda. Dopo un decennio di sviluppo e un anno di test sui mercati, Tide sta ora lanciando Evo Tiles in modo più ampio negli Stati Uniti, con un prezzo compreso tra $ 5 e $ 20 per scatola (circa $ 0,50 per piastrella).
L’ingegneria dietro la piastrella
Le piastrelle Evo di Tide rappresentano un risultato ingegneristico significativo. Il prodotto è composto da circa 10.000 fibre detergenti intrecciate che formano una struttura a sei strati che si dissolve rapidamente in acqua. Questa struttura consente a Tide di separare gli ingredienti che altrimenti reagirebbero negativamente, ottimizzando le prestazioni di pulizia. A differenza dei tradizionali detersivi liquidi o in polvere, il formato a piastrella elimina la necessità di misurare e versare, risolvendo i problemi di accessibilità per le persone con capacità motorie limitate.
La formulazione ad alto pH di Evo Tiles, sebbene efficace, significa che non contengono lipasi, un enzima comune presente in altri detergenti. Questo compromesso è il risultato della chimica unica della piastrella. Il design della piastrella include una sporgenza attorno ai bordi per facilitarne la rimozione dalla scatola, e le istruzioni consigliano di metterla direttamente nella lavatrice prima di aggiungere i vestiti.
Imballaggio ecosostenibile con chiusura in plastica
Tide commercializza Evo Tiles come un’opzione più ecologica, citando l’uso di imballaggi in cartone riciclabile certificati dal Forest Stewardship Council e la capacità di lavare i vestiti in acqua fredda, riducendo il consumo di energia. Tuttavia, le piastrelle si affidano ancora alla plastica alcol polivinilico (PVA) per mantenere l’integrità strutturale, la stessa plastica utilizzata nei Tide Pods.
L’uso del PVA solleva preoccupazioni sull’inquinamento da microplastica, sebbene Tide sostenga che il polimero sia sicuro e si dissolva completamente. L’azienda non rivela livelli specifici di ingredienti, ma riconosce il ruolo fondamentale del PVA nella struttura della piastrella e nel processo di dissoluzione. Questa dipendenza dalla plastica significa che, nonostante gli sforzi di marketing, Evo Tiles continua a contribuire all’ecosistema più ampio della plastica e alla potenziale contaminazione dei corsi d’acqua se non adeguatamente trattata.
Oltre la convenienza: una diversificazione strategica?
Gli esperti del settore suggeriscono che la mossa di Tide non riguarda solo l’innovazione. Con il crescente controllo sulla plastica monouso, comprese le proposte per vietare i contenitori dei detersivi, Evo Tiles può fungere da copertura strategica contro le normative future. Sebbene la tecnologia sia impressionante, i vantaggi rispetto alle capsule o ai fogli esistenti rimangono discutibili.
Alcuni dei primi tester hanno segnalato problemi con una dissoluzione incompleta, che porta a residui sui vestiti, un problema che Tide attribuisce all’errore dell’utente. Esperti come David Butzer si chiedono se il formato delle piastrelle offra vantaggi significativi rispetto ai prodotti esistenti, mentre Patrick Memoli ritiene che Tide stia diversificando in modo proattivo le sue linee di prodotti per mitigare potenziali rischi legislativi.
“È intelligente a livello aziendale”, afferma Memoli. “Non penso che finirà per diventare la forma di detersivo più popolare. Non supererà le capsule a meno che la legislazione non limiti le vendite delle capsule o limiti in qualche modo quella forma di prodotto.”
Nonostante la meraviglia ingegneristica, il successo a lungo termine di Tide Evo Tiles dipenderà dall’adozione da parte dei consumatori e dall’evoluzione del panorama normativo. Il prodotto rappresenta una mossa calcolata da parte di Tide per stare al passo con le tendenze del mercato e con le potenziali restrizioni sulla sua linea di punta Pods.
