La Food and Drug Administration (FDA) statunitense è alle prese con un problema familiare: come tenere i vaporizzatori aromatizzati fuori dalla portata dei minori. Da anni questi prodotti sono progettati per attrarre i giovani attraverso colori vivaci e sapori dolci. Ora, la FDA sta prendendo in considerazione un nuovo approccio che richiederebbe ai produttori di vaporizzatori di verificare l’età di ogni utente direttamente sul dispositivo. La soluzione? Una combinazione di dati biometrici, blockchain e connettività Bluetooth.
L’aumento dei vaporizzatori usa e getta e le lacune normative
Il mercato statunitense dei vaporizzatori è dominato da vaporizzatori usa e getta economici e non regolamentati che arrivano dall’estero. Questi dispositivi non sono soggetti a ispezione per sostanze chimiche pericolose come nichel o piombo, il che li rende potenzialmente più tossici delle sigarette tradizionali. I produttori di vaporizzatori come Ispire Technology, in collaborazione con i consulenti di regolamentazione Chemular, stanno cercando di cambiare la situazione con un nuovo sistema di verifica dell’età chiamato Ike Tech.
L’obiettivo è semplice: rendere nuovamente legali i vaporizzatori aromatizzati dimostrando che non possono essere venduti a utenti minorenni. L’idea è quella di utilizzare scansioni biometriche (riconoscimento facciale) collegate a token protetti da blockchain per verificare l’identità. Una volta verificato, il dispositivo si sbloccherà tramite Bluetooth quando è vicino al telefono dell’utente e si spegnerà se spostato troppo lontano. Le aziende dichiarano un tasso di successo del 100%, e secondo quanto riferito la FDA la definisce la “tecnologia del Santo Graal” che stavano cercando.
Preoccupazioni e scetticismo sulla privacy
Molte aziende produttrici di nicotina, tra cui Juul, British American Tobacco e Altria, hanno già provato sistemi di verifica dell’età. Tuttavia, questi metodi spesso si basano sulla raccolta di dati invasivi o sono vulnerabili agli hacker. I critici, come l’ex ricercatore sul controllo del tabacco dell’UCSF Stanton Glantz, sono scettici sul fatto che questo nuovo approccio funzionerà. Glantz sostiene che la FDA sta mostrando “pregiudizi a favore dell’industria” e che le soluzioni tecniche sono sempre aggirabili.
Il sistema proposto è inoltre suscettibile di abusi. Una volta verificato, un utente maggiorenne potrebbe condividere uno svapo con un amico minorenne senza ulteriori verifiche. Le aziende lo riconoscono, scaricando la responsabilità sui singoli utenti.
Oltre i vaporizzatori: un futuro per il controllo biometrico?
La tecnologia potrebbe estendersi oltre i vaporizzatori ad altri prodotti soggetti a limiti di età, persino alle pistole. La tempistica per il lancio di Ike Tech rimane poco chiara, con alcune partnership già in atto ma nessuna data di lancio concreta. Le aziende prevedono un’adozione diffusa entro il 2026.
Nonostante gli ostacoli tecnici, la spinta verso la tecnologia di verifica dell’età continua. L’argomentazione principale di produttori come Ike Tech è che la nicotina in sé non è necessariamente dannosa e i vaporizzatori sono un’alternativa più sicura alle sigarette tradizionali. Tuttavia, esperti sanitari come Glantz respingono questa affermazione, citando le proprietà di dipendenza della nicotina e il potenziale di effetti cardiovascolari a lungo termine.
Il dibattito sottolinea una tensione fondamentale: se le soluzioni tecnologiche possano affrontare il problema di fondo della dipendenza dalla nicotina e dell’accesso dei minorenni, o se la soluzione risieda in una regolamentazione e un’applicazione più rigorosa.






























