OpenAI per introdurre annunci in ChatGPT: uno spostamento delle entrate

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OpenAI si sta preparando a integrare la pubblicità nel suo chatbot ampiamente utilizzato, ChatGPT. Questa mossa strategica segna un passo significativo verso la monetizzazione, soprattutto perché la società guarda ad una potenziale offerta pubblica di azioni. Il lancio della pubblicità inizierà nelle prossime settimane sia per la versione gratuita che per quella a basso costo ($ 8 al mese) di ChatGPT Go.

Logica alla base del cambiamento

La decisione di introdurre annunci pubblicitari riflette la necessità di OpenAI di bilanciare una rapida crescita con costi operativi sostanziali. L’anno scorso, la società ha generato 13 miliardi di dollari di entrate, con proiezioni di triplicare tale cifra quest’anno. Tuttavia, OpenAI sta anche affrontando spese ingenti, stimate in 115 miliardi di dollari tra il 2025 e il 2029, principalmente per il cloud computing e i data center essenziali per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

La stragrande maggioranza della base utenti di ChatGPT fa affidamento sulla versione gratuita, rendendo l’integrazione degli annunci una leva chiave per colmare il divario tra entrate e spese.

Come funzioneranno gli annunci

OpenAI garantisce agli utenti che l’implementazione degli annunci non altererà la funzionalità principale o l’obiettività delle risposte di ChatGPT. L’azienda prevede di fornire annunci in modo “discreto”, nel senso che saranno contestualmente pertinenti alle query degli utenti senza compromettere l’utilità del chatbot.

Nello specifico, gli annunci verranno personalizzati in base alla cronologia delle ricerche degli utenti e alle richieste attuali. OpenAI sottolinea che i dati degli utenti non verranno venduti agli inserzionisti, anche se saranno disponibili opzioni di personalizzazione per coloro che preferiscono non vedere annunci mirati.

Sfide e contesto

L’integrazione degli annunci nei chatbot è più complessa della tradizionale pubblicità digitale. A differenza delle pagine web o dei motori di ricerca, i chatbot generano contenuti conversazionali anziché visualizzare elenchi di collegamenti cliccabili. OpenAI ha sperimentato modi per pubblicare annunci senza problemi all’interno dell’interfaccia della chat, il che probabilmente comporterà sottili integrazioni nelle risposte o nei suggerimenti post-interazione.

Vale anche la pena notare che OpenAI è attualmente coinvolta in una causa per violazione del copyright con il New York Times, sostenendo l’uso non autorizzato di contenuti di notizie nei suoi sistemi di intelligenza artificiale. Questa controversia legale aggiunge un ulteriore livello di complessità alla strategia di espansione dell’azienda.

La mossa di OpenAI di monetizzare ChatGPT attraverso la pubblicità sottolinea la crescente pressione sulle società di intelligenza artificiale per raggiungere redditività mantenendo la fiducia degli utenti. Questo cambiamento evidenzia la tensione tra accesso aperto e modelli di business sostenibili nel campo in rapida evoluzione dell’intelligenza artificiale.