Un nuovo assistente AI altamente capace chiamato Moltbot sta rapidamente guadagnando terreno tra gli appassionati di tecnologia e gli imprenditori, promettendo un livello di automazione e organizzazione ben oltre le opzioni tradizionali come Siri o Alexa. Sviluppato dal programmatore indipendente Peter Steinberger, Moltbot opera direttamente sul computer dell’utente, collegandosi a varie app e servizi per eseguire una gamma quasi illimitata di attività.
L’ascesa dell’IA agentica
La popolarità di Moltbot è esplosa negli ultimi giorni quando sviluppatori e professionisti aziendali hanno scoperto le sue capacità. Gli utenti riferiscono di aver automatizzato qualsiasi cosa, dalla pianificazione delle riunioni alla gestione delle fatture, alla ricezione di briefing personalizzati e persino alla ricezione di avvisi sui compiti scolastici dei propri figli.
“È la prima volta che mi sento come se vivessi nel futuro dal lancio di ChatGPT”, ha dichiarato Dave Morin su X, riflettendo un sentimento condiviso da molti dei primi utilizzatori. Lo strumento ha persino scatenato un rally azionario alimentato dai meme per Cloudflare, nonostante non vi fosse alcun collegamento diretto con la società, dimostrando il fervore che circonda il suo potenziale.
Come funziona Moltbot: possedere i tuoi dati
A differenza degli assistenti basati su cloud, Moltbot è progettato per funzionare localmente, enfatizzando la privacy dei dati. Steinberger ha creato lo strumento per affrontare una preoccupazione fondamentale nello spazio dell’intelligenza artificiale: mantenere il controllo sulle informazioni personali. Si è reso conto presto che l’assistente poteva eseguire compiti complessi combinando modelli e servizi esistenti, come Whisper di OpenAI per la trascrizione vocale, senza richiedere agli utenti di consegnare i propri dati a terzi.
Il sistema non è sofisticato in termini di tecnologia sottostante; semplicemente “incolla insieme alcune cose che sono già lì”. La chiave è la sua capacità di rendere la tecnologia complessa fluida e accessibile.
Spigoli e problemi di sicurezza
La configurazione di Moltbot richiede competenze tecniche, inclusa la navigazione da riga di comando e la gestione delle chiavi API. Gli utenti hanno segnalato la cancellazione accidentale dei dati e costi imprevisti legati all’inferenza dell’intelligenza artificiale. Il sistema comporta anche rischi per la sicurezza, tra cui potenziali fughe di dati e vulnerabilità di “prompt injection” in cui attori malintenzionati potrebbero sfruttare il cervello dell’intelligenza artificiale per estrarre informazioni sensibili.
Nonostante queste preoccupazioni, la personalità unica di Moltbot, personalizzabile attraverso opzioni come il “gremlin classico”, e la sua capacità di ricordare le conversazioni passate creano un’esperienza sorprendentemente simile a quella umana.
Dal progetto parallelo allo strumento aziendale
I primi ad adottarlo, come l’imprenditore Dan Peguine, stanno già implementando Moltbot in scenari ad alto rischio. Peguine ha il suo assistente, chiamato “Pokey”, che gestisce la sua giornata lavorativa, gestisce le fatture e persino controlla i compiti dei suoi figli. Ora sta insegnando a suo padre, che gestisce un’azienda di tè in Israele, a utilizzare Moltbot per la gestione dell’inventario e la comunicazione con i clienti.
“La cosa bella è che si tratta di un sistema generale”, afferma Peguine. “Può gestire un’impresa, credo.”
Moltbot rappresenta un cambiamento significativo verso l’intelligenza artificiale e il controllo locale dei dati, sebbene la sua accessibilità rimanga limitata da ostacoli tecnici e vulnerabilità della sicurezza. La rapida adozione dello strumento suggerisce che molti utenti sono disposti a sacrificare alcuni rischi per uno sguardo a un futuro in cui gli assistenti IA sono veramente integrati in ogni aspetto della loro vita.
