L’epopea fantascientifica dimenticata della Cina: il romanzo che spiega la Cina moderna

7
L’epopea fantascientifica dimenticata della Cina: il romanzo che spiega la Cina moderna

Per decenni, una delle opere più influenti di narrativa speculativa è rimasta in gran parte sconosciuta al di fuori della Cina. The Morning Star of Lingao è un vasto web novel in crowdsourcing che immagina un gruppo di moderni ingegneri cinesi che viaggiano indietro nel tempo fino alla dinastia Ming con l’obiettivo esplicito di innescare una rivoluzione industriale secoli prima del previsto. La storia, composta da milioni di parole, non è solo un fantastico esperimento mentale: è una finestra sull’ideologia fondamentale che guida l’incessante modernizzazione e l’ambizione nazionale della Cina.

Gli ingegneri che viaggiano nel tempo

La premessa è semplice: un team di oltre 500 ingegneri, disillusi dal progresso della Cina, utilizzano un wormhole per atterrare nella Cina del XVII secolo. La loro missione non è lo scambio culturale o la diplomazia; è un’efficienza brutale. Portano la conoscenza moderna, non per elevare, ma per dominare, per garantire che la Cina, e non l’Europa, diventi la prima superpotenza industrializzata. Il romanzo, iniziato nel 2006 su una bacheca militare, è diventato rapidamente un’ossessione collettiva, attirando scrittori e pensatori che vedevano l’industrializzazione come l’unica via per la redenzione nazionale.

Questo fascino non è casuale. La dinastia Ming rappresenta una dolorosa svolta storica per la Cina: un periodo di declino mentre l’Europa avanzava. La domanda “Perché la scienza moderna si è sviluppata in Europa ma non in Cina?” perseguita gli intellettuali cinesi da generazioni. Lingao offre una risposta spietata: viaggio nel tempo, accelerazione forzata e un’attenzione impenitente al potere materiale.

L’ascesa del “Partito Industriale”

L’influenza del romanzo si estende ben oltre l’intrattenimento immaginario. Intorno al 2011, con la maturazione di Internet in Cina, Lingao è diventato un terreno fertile per un movimento nel mondo reale soprannominato “Partito Industriale”. Non si trattava di una fazione politica formale, ma di una rete informale di appassionati di tecnologia, economisti e pensatori nazionalisti che difendevano l’industrializzazione sopra ogni altra cosa. Credevano che la democrazia, i diritti umani o le preoccupazioni etiche fossero secondarie rispetto all’imperativo di costruire.

Una figura chiave, Ma Qianzu (basata sull’ingegnere Ren Chonghao nella vita reale), incarnava questa etica. Il protagonista del romanzo riflette direttamente la sua convinzione che l’implacabile progresso tecnologico giustifichi qualsiasi mezzo. Con l’esplosione dell’economia cinese, la visione del mondo del Partito Industriale ha guadagnato terreno. L’enfasi di Xi Jinping sulla produzione, sullo sviluppo guidato dallo Stato e sul dominio tecnologico riecheggia le loro convinzioni fondamentali.

Appaiono le crepe

Ma la visione del Partito Industriale non è monolitica. Negli ultimi anni sono emersi dei dubbi. La crisi demografica della Cina, la disoccupazione giovanile e il debito insostenibile hanno costretto anche i sostenitori più accaniti a riconsiderare l’approccio del “costruire a tutti i costi”. Alcune figure chiave, come lo stesso Ma Qianzu, ora riconoscono che la produzione industriale da sola non può risolvere i problemi sociali più profondi.

La generazione che un tempo abbracciava l’instancabile ottimismo di Lingao ha iniziato a chiedersi se la crescita infinita possa riempire il vuoto lasciato da una perdita di significato. Il romanzo, un tempo motivo di orgoglio nazionale, ora sembra una reliquia di un’epoca passata, a ricordare che anche i progetti ingegneristici più ambiziosi non possono garantire prosperità o felicità.

In definitiva, The Morning Star of Lingao è un chiaro riflesso dell’ossessione nazionale cinese per l’industrializzazione, una testimonianza di una visione del mondo che privilegia il potere su tutto il resto. L’eredità duratura del romanzo non risiede nella sua premessa fantastica, ma nella sua brutale onestà riguardo ai sacrifici richiesti per realizzarla.