Una startup basata sull’intelligenza artificiale raggiunge 1,8 miliardi di dollari di entrate con solo due dipendenti

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Matthew Gallagher, 41 anni, ha fondato Medvi, un fornitore di telemedicina specializzato in farmaci dimagranti GLP-1, e lo ha scalato fino a raggiungere un fatturato di 1,8 miliardi di dollari in meno di due anni, utilizzando l’intelligenza artificiale per quasi tutte le funzioni aziendali chiave. Ha investito $ 20.000 e due mesi di lavoro, sfruttando gli strumenti di intelligenza artificiale per la codifica, la creazione di contenuti, la pubblicità e persino l’analisi delle prestazioni.

Crescita rapida alimentata dall’automazione

La crescita di Medvi è stata esponenziale. Ha acquisito 300 clienti nel primo mese, poi altri 1.000 nel secondo. Nel 2025, il suo primo anno intero di attività, l’azienda aveva già generato vendite per 401 milioni di dollari. Oggi, con solo Gallagher e suo fratello Elliot come dipendenti, Medvi è sulla buona strada per raggiungere un fatturato di 1,8 miliardi di dollari.

Il nuovo paradigma dell’efficienza

La storia di Gallagher esemplifica una tendenza in crescita: l’intelligenza artificiale sta consentendo un’efficienza senza precedenti nelle startup. Il CEO di OpenAI, Sam Altman, aveva previsto questo cambiamento nel 2024, affermando che le aziende individuali da miliardi di dollari un tempo erano impossibili ma ora stanno diventando realistiche grazie all’intelligenza artificiale. Gli imprenditori ora utilizzano l’intelligenza artificiale per far crescere le aziende più velocemente e con meno risorse umane.

Ristrutturazione aziendale e adozione dell’intelligenza artificiale

L’impatto non si limita alle startup. Le principali aziende, tra cui Pinterest e Block, hanno recentemente ridotto la forza lavoro, citando l’efficienza guidata dall’intelligenza artificiale come fattore chiave. Ciò suggerisce una più ampia ristrutturazione dei mercati del lavoro man mano che le capacità dell’intelligenza artificiale si espandono.

Il punto chiave: L’intelligenza artificiale non sta solo cambiando il modo in cui operano le startup; sta rimodellando l’intero panorama aziendale, consentendo un’estrema scalabilità con un input umano minimo. Questa tendenza solleva interrogativi sul futuro del lavoro e sul ruolo delle tradizionali strutture occupazionali in un’economia sempre più automatizzata.