Audio senza perdite: vale la pena pubblicizzarlo?

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Audio senza perdite: vale la pena pubblicizzarlo?

Per chiunque ascolti veramente musica, la differenza tra semplicemente riprodurre un brano e immergersi nel suono è innegabile. Quest’ultimo richiede qualità, in particolare un audio che preservi ogni dettaglio della registrazione originale. È qui che entra in gioco l’audio lossless. Le recenti mosse dei principali servizi di streaming come Spotify per offrire livelli lossless hanno suscitato un rinnovato interesse, ma cos’è esattamente è l’audio lossless e ha davvero importanza?

Cosa rende l’audio “lossless”?

L’audio digitale implica sempre la compressione per gestire le dimensioni dei file per lo streaming e l’archiviazione. Tuttavia, il come viene compresso è fondamentale. La compressione senza perdita di dati riduce le dimensioni del file senza eliminare i dati audio originali.

Due fattori cruciali definiscono la qualità audio: frequenza di campionamento (quante volte al secondo viene misurato il suono) e profondità di bit (quanto accuratamente ciascun campione cattura l’onda sonora). Un CD standard funziona con una frequenza di campionamento di 44,1 kHz e una profondità di 16 bit, considerata una solida base per una qualità senza perdite. Tutto ciò che corrisponde o supera queste specifiche, archiviato in formati come FLAC, si qualifica come senza perdita di dati.

Al di sotto di questa soglia, l’audio è considerato “con perdita”, ovvero i dati sono stati rimossi in modo permanente per ridurne le dimensioni. Risoluzioni più elevate (profondità 24 bit o superiore) entrano nel regno dell’audio “ad alta risoluzione”, ma il principio fondamentale rimane: nessuna informazione persa.

L’audio lossless suona davvero meglio?

La risposta breve è , ma solo se l’intera configurazione è in grado di gestirla. L’audio di alta qualità è una catena; ogni collegamento deve essere in grado di preservare il dettaglio. Ciò include:

  • La Sorgente: Che si tratti di un CD, di un file scaricato o di un servizio di streaming.
  • Conversione digitale-analogica (DAC): Il processo di trasformazione delle informazioni digitali in suono udibile.
  • Amplificazione: garantisce che il segnale sia sufficientemente forte da alimentare gli altoparlanti o le cuffie.
  • Dispositivo di riproduzione: gli altoparlanti o le cuffie devono essere in grado di riprodurre l’intera gamma di frequenze e dinamiche.

Se qualsiasi parte di questa catena è debole, non ne sentirai il beneficio.

Servizi di streaming e opzioni senza perdita di dati

Servizi come Tidal e Qobuz hanno costruito la loro reputazione sulla qualità senza perdite. Altri, come Apple Music, Amazon Music Unlimited, Spotify e Deezer, hanno recentemente aggiunto livelli senza perdite. Se sei disposto a pagare per uno streaming di qualità superiore, questi servizi ora lo offrono.

Ottieni il massimo dall’audio senza perdita di dati

Per provare davvero un audio senza perdite, considera questi fattori:

  • Connessioni cablate: Il modo più affidabile per garantire l’assenza di perdita di dati.
  • Compatibilità wireless: Alcuni telefoni Android supportano il Bluetooth aptX Lossless. Gli iPhone attualmente effettuano il downsampling dell’audio su AirPlay 2, quindi sono preferibili connessioni cablate o streaming Wi-Fi.
  • Sistemi domestici: Gli streamer di rete e gli amplificatori dedicati possono gestire la riproduzione senza perdite da unità NAS o servizi di streaming.

Streaming wireless e limitazioni

Sebbene il wireless sia conveniente, può introdurre colli di bottiglia. Alcune app di streaming offrono funzionalità “Connetti” per una riproduzione diretta e senza perdite. Tuttavia, gli utenti iPhone dovrebbero evitare AirPlay 2 per un ascolto senza perdite, poiché per impostazione predefinita offre uno streaming di qualità inferiore.

Senza perdite in movimento

Per l’ascolto portatile senza perdite:

Le cuffie cablate collegate a un lettore audio digitale rappresentano la soluzione più semplice.
* Anche le cuffie USB-C cablate con il telefono e un servizio di streaming senza perdite garantiranno la qualità.
Le cuffie Bluetooth che supportano aptX Lossless possono fornire una riproduzione wireless senza perdite, ma la compatibilità può variare.

In definitiva, l’audio lossless serve a preservare l’intento dell’artista. Se ti interessa la qualità del suono e disponi dell’attrezzatura per supportarla, l’aggiornamento a lossless è un investimento utile. La differenza è sottile ma evidente, soprattutto per gli ascoltatori critici.